Una famiglia, cinquant’anni di vendemmie.

Tenute San Vincenzo è il punto in cui arriva, oggi, un mestiere che la nostra famiglia fa dal 1975. Non un inizio, quindi. Piuttosto un modo nuovo di mettere in bottiglia quello che abbiamo imparato.

L’esperienza serve. Soprattutto a farci le domande giuste.

In cinquant’anni abbiamo visto idee funzionare sulla carta e non nel bicchiere, e annate che hanno rimesso in discussione le precedenti. Ne abbiamo ricavato un’abitudine più che una certezza: guardare ogni vendemmia come fosse la prima.

Un territorio,
più di un carattere.

Siamo a Sava, in provincia di Taranto, dentro l’area del Primitivo di Manduria. Su terreni calcareo-argillosi e sabbiosi coltiviamo i rossi che qui sono di casa, Primitivo e NEGROAMARO, e un bianco come il Fiano, che di questa terra porta la parte più fresca. Accanto a loro, Merlot e Cabernet Sauvignon.

Quattro età,
quattro vini.

Ogni età ha qualcosa da dire. Noi cerchiamo di non interromperla.

  • 20 anni. Le viti più giovani danno il Fiano di RIVE.
  • Circa 30 anni. Il Primitivo di MORE.
  • 50-60 anni. Viti ad alberello, per il NEGROAMARO di IUCCA.
  • 60-70 anni. Le più antiche, per il Primitivo di Manduria SAN VINCENZO.

Tutto passa dalle nostre mani.

  • Vigna. Uve seguite direttamente e raccolte a mano.
  • Cantina. Vinificazione in acciaio a temperatura controllata.
  • Tempo. Affinamento lento, quanto serve a ogni vino.
  • Bottiglia. Anche l’imbottigliamento lo seguiamo noi.
1975 l'anno in cui abbiamo cominciato
80 ettari complessivi, 50 di proprietà e 30 in affitto
4 vini, tra DOP Manduria e IGP Salento

Il resto, come sempre, si assaggia.